CALEIDOSCOPIO

Il modello di innovazione strategica di significato

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La scorsa settimana ho avuto il piacere di assistere ad un evento durante il quale si è trattato il tema del "modello di innovazione strategica di significato", ed ho capito quanto sia importante in questo momento rivolgersi agli imprenditori con chiarezza e semplicità, per far realizzare alcuni concetti fondamentali.

Anzitutto partiamo dall'innovazione.

Spesso l'innovazione viene vissuta come una necessità in un momento di stallo, o magari viene indotta attraverso il confronto con i propri competitors: questo è un grave errore, poiché l'interpretazione tattica dell'innovazione non permette all'azienda di sviluppare una cultura dell'innovazione capace di generare strategia.

In un mercato competitivo, veloce e in continua evoluzione, pensare di competere solo migliorando la propria efficienza interna, senza puntare sull'innovazione, equivale a "pensare di vincere la formula 1 solo con la benzina!"

L'innovazione va vissuta quindi come stile di vita, come valore aziendale, capace di concretizzarsi orizzontalmente investendo tutte le aree di competenza dell'organismo azienda: prodotto, processo, clienti interni ed esterni, fornitori e i rapporti sociali.

Ma quando l'innovazione diventa di significato?

Quando l'organismo azienda è capace di generare significato al proprio interno e al proprio esterno, inteso come valore aggiunto, che sposta il focus dalla mera produzione alla produttività.

Il modello capitalistico ci ha portati, erroneamente, a suddividere il nostro tempo in due momenti: il primo di produzione o sacrificio, equivalente al tempo investito a lavoro per generare produzione; il secondo di consumo o felicità, in cui si spende quanto generato col lavoro.

Questa errata interpretazione del tempo in due fasi ha creato una crisi valoriale e conseguentemente economica, generando una frattura tra vita lavorativa e vita sociale.

Ma l'azienda nasce con un ideale di profitto e quindi non può prescindere dal binomio economia - sociale.

Ecco perché occorre riscoprire la cultura del lavoro duro e quindi della felicità.

Riscoprire lo scopo per il quale si sceglie di fare azienda, o di collaborare per un'azienda, riscoprire una sana ambizione, porta le persone a vivere con felicità il proprio ruolo lavorativo che di conseguenza diventa significativo.

La felicità a lavoro esiste e si può riassumere con una formula:

felicità = (azione + valore ) x sogno

ossia vivere la missione aziendale (il significato di utilità che l'azienda decidere di scambiare nel mercato), essere consapevoli di poterlo realizzare ogni giorno, facendo bene il proprio lavoro (siamo noi che possiamo decidere di essere persone di significato per gli altri), per realizzare la visione (sogno di crescita).

Conosci te stesso!

Chiara Pulzato

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