CALEIDOSCOPIO

Stai andando nel verso giusto?

Stai andando nel verso giusto?

Nelle aziende si parla sempre di più di eccellenza e di miglioramento continuo.

Per aumentare la responsabilità dei collaboratori nei confronti della crescita, spesso si abbracciano percorsi finalizzati all'ottimizzazione dei processi e alla riduzione degli sprechi eppure a volte i risultati dei percorsi intrapresi non sono in linea con le aspettative.

Come si risolve tutto ciò?

Facciamo un passo indietro negli anni.

1954 Maslow pubblica "Motivazioni e personalità" un testo in cui espone una teoria basata sulla gerarchia delle motivazioni che tutti noi conosciamo come la "piramide dei bisogni di Maslow".

In sintesi la sua pubblicazione sostiene questo: gli esseri umani sono speciali nella loro individualità ma il modo in cui percepiscono i bisogni è comune.

Se non si trova il modo di soddisfare i bisogni alla base, non si può evolvere e puntare all'autorealizzazione.

Prima di proseguire è d'obbligo però una precisazione sul significato del termine "bisogno".

Possiamo definire il bisogno come "sensazione sgradevole" legata alla mancanza di qualcosa di necessario alla "sopravvivenza" o alla "propria realizzazione".

piramide dei bisogni di Maslow

Come tutte le teorie, anche quella di Maslow è stata oggetto di critiche e di discussioni, ma lo studio dello psicologo statunitense ha comunque lasciato un segno indelebile nel mondo economico.

Basti pensare che, nel secondo dopoguerra, mentre negli Stati Uniti, Ford accorciava i cicli produttivi per permettere a operai scarsamente qualificati di espletare il proprio compito, in Giappone, paese uscito devastato dal secondo conflitto mondiale, la Toyota investiva nella responsabilizzazione del personale, abbracciando la teoria di Maslow. Puntando sul senso di appartenenza, sulla responsabilità di ruolo e la crescita per obiettivi, la casa automobilistica nipponica diede forma a quello che in tutto il modo è conosciuto come il "lean thinking".

Proviamo quindi a rivisitare la piramide di Maslow dal punto di vista aziendale prima, e poi dal punto di vista dei collaboratori.

piramide dei bisogi di un'azienda

Quando un'azienda nasce vive la necessità di generare un prodotto da offrire al proprio cliente unitamente al bisogno di avere personale qualificato per erogare il proprio servizio. Successivamente (sicurezza) deve imparare a garantire la continuità del proprio modello di business andando a creare il proprio metodo. Fatto questo deve lavorare per fidelizzare collaboratori, clienti e fornitori attraverso la cultura aziendale. Il bisogno di stima nel mercato è dettato dall'esigenza di posizionarsi e quindi far riconoscere il marchio e questo porta alla realizzazione della visione, cioè realizzarsi per la propria unicità.

piramide dei bisogni di un collaboratore

Quando una persona entra in azienda, pensa non solo allo stipendio, ma anche a diventare competente il prima possibile, non solo per garantirsi la continuità retributiva, ma anche per sentirsi utile e importante nel gruppo. Successivamente nasce il bisogno di appartenere ad un'organizzazione sposandone i valori e le regole per sentirsi parte una squadra, e per creare gioco di squadra attraverso l'utilità del proprio ruolo. La mentalità vincente arriva quando ci si responsabilizza su obiettivi sfidanti e sempre misurabili, perché tutti abbiamo bisogno di diventare protagonisti di un pezzo di storia aziendale per continuare a crescere.

Dopo aver analizzato la nostra piramide dei bisogni dal punto di vista della persona, dell'azienda e del collaboratore, la domanda che dovremo porci è la seguente: "perché alcune aziende riescono ad evolvere con successo e altre no?"

Quali sono i fattori che distinguono un'azienda vincente da una mediocre?

Le aziende che continuano a crescere, che vivono la responsabilità di migliorare il metodo hanno al loro interno team di persone produttive e motivate. Queste organizzazioni sono vincenti perché non hanno mai improntato il loro modello di business sulla soddisfazione di un bisogno, ma al contrario, sulla realizzazione di un sogno e di uno stato di benessere.

È una questione di atteggiamento.

Le aziende vincenti non puntano mai sui gradini più bassi della piramide, ma investono sui gradini più alti per ottenere a cascata tutto il resto.

Le aziende vincenti "cambiano il verso", progettano la loro crescita pensando in maniera strategica fin dal primo giorno.

Conosci te stesso!

Chiara Pulzato

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