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Tre semplici regole per gestire in modo efficace il tuo tempo

Tre semplici regole per gestire in modo efficace il tuo tempo

La gestione del proprio tempo è di sicuro una delle difficoltà più grandi che ogni imprenditore vive.

Dirigere un'azienda richiede molto tempo da dedicare alla strategia, alla condivisione, alla formazione (propria e del personale) e all'operatività.

Esiste un modo per non farsi sopraffare dalle mille attività quotidiane e rimanere focalizzati su ciò che realmente fa crescere il proprio business e la propria azienda?

Tutti i formatori conoscono Covey e le sue sette regole per la gestione del tempo e il raggiungimento del successo.

La sfida che viviamo come consulenti è rendere fruibili alcuni concetti nella vita quotidiana di chi fa impresa.

Nelle righe che seguiranno, voglio porre l'attenzione su 3 aspetti che per me sono fondamentali per un'efficace gestione del business; concentrandosi su questi 3 capisaldi, diventa più semplice raggiungere i propri risultati.

  1. "Pensare partendo dalla fine"

    Tutte le persone di successo sviluppano e affinano questa abilità che consiste nel focalizzare in maniera chiara e precisa l'obiettivo finale e rimanere concentrati su questo mentre organizzano le proprie attività e quelle della propria squadra.

    Mentre leggi questo articolo, prendi carta e penna e prova a scrivere qual è il tuo obiettivo finale (visione): ti servirà per capire se è chiaro o meno. Se non è chiaro a te, figuriamoci se è chiaro alla tua squadra.

  2. Agire per priorità e non per emergenza.

    Le emergenze sono sotto gli occhi di tutti in azienda, e per questo viene naturale mettersi in gioco per risolverle. La gravità dell'emergenza sta nel reiterarsi della stessa.

    Mi spiego meglio: quando in un'azienda ogni mese mi accorgo che le persone non raggiungono i propri obiettivi e mi adducono come causa le solite urgenze, occorre intervenire tempestivamente. Un'azienda che vive in emergenza è destinata a scomparire.

    Probabilmente quell'organizzazione non ha chiaro l'obiettivo finale e di conseguenza sta operando secondo un'ottica di urgenza e non di priorità.

    L'urgenza in quanto tale, deve essere individuata e neutralizzata, cioè va creato un piano d'azione per gestirla.

    Dopo che si è gestita la situazione stressogena per l'organizzazione, ci si può dedicare alle vere priorità, quelle che fanno crescere le persone nei propri ruoli e le aziende nel loro business.

  3. Investire il giusto tempo per affilare la propria lama.

    Nel descrivere questa regola mi rifaccio ad un racconto. Due boscaioli si sfidano in una gara dove il vincitore sarà colui che taglierà più legna nel tempo stabilito. Il primo boscaiolo si getta nell'operatività e inizia a tagliare legna senza programmare il proprio lavoro; il secondo, invece, investe molto del tempo a sua disposizione per affilare la propria lama e pianificare il lavoro. Chiaramente la gara viene vinta dal secondo personaggio, poiché ha saputo investire nelle proprie risorse e ottimizzarle.

    Il consiglio pratico che vorrei trarre dalla condivisione di questa storiella è molto semplice: occorre ricavare del tempo per auto-formarsi e pianificare.

    Non si vincono le sfide di mercato solo di forza, ma soprattutto di strategia.

    Einstein diceva che non si risolve un problema ragionando sullo stesso piano mentale che ci fa vivere il problema, ma elevandosi.

Poiché il tempo è la risorsa più preziosa di cui disponiamo, al fine di ottimizzarla al massimo per raggiungere successo lavorativo e qualità di vita, concluderei dando queste 3 indicazioni:

  1. decidi dove vuoi arrivare;
  2. ordina le attività quotidiane per priorità e non per emergenze;
  3. investi il giusto tempo per potenziare le tue risorse (materiali e cognitive).

Conosci te stesso!

Chiara Pulzato

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